mercoledì 21 marzo 2012

New Drop Ship




Ciao a tutti,

oggi mi sono imbattuto in un termine molto in voga qualche anno fa e che aveva attirato la mia attenzione quando cominciavo a sentire il bisogno di un'idea imprenditoriale.
Mi riferisco al Drop Ship (o dropshipping), l'avevo scoperto studiando Ebay in quanto mi sembrava il modo più innovativo e redditizio per dare il via ad un'attività commerciale con un bassissimo investimento iniziale.

Leggendo varie guide e articoli ho trovato questa nuova idea del Drop Ship il cui "padre fondatore" era Daniele Penna, definito Guru nel settore e per l'appunto fondatore del Drop Ship in Italia.

Di seguito la definizione tratta da Wikipedia per dare una definizione più appropriata:

Per Drop Ship (anche conosciuto come drop shipping o dropshipping ) si intende un modello di vendita grazie al quale il venditore vende un prodotto, ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino.
Il venditore, effettuata la vendita, trasmetterà l'ordine al fornitore che in questo caso viene chiamato "dropshipper", il quale spedirà il prodotto direttamente all'utente finale.
In questo modo il venditore si preoccupa esclusivamente della pubblicizzazione dei prodotti, senza le relative incombenze legate ai processi di imballaggio, spedizione e garanzia che invece sono a cura del fornitore.

Inizialmente l'idea mi aveva entusiasmato, ma le regole di Ebay stavano cambiando e per vendere online era necessario investire, quindi ho lasciato un po' perdere. 
Oggi ho letto un articolo che racconta di come il Drop Ship in Italia stia andando molto male dopo il boom iniziale a causa di molti fattori che non consentono più un guadagno consistente ai venditori e un'esperienza e-commerce di scarsa qualità. 
Di seguito il link all'articolo: Perchè il Dropshipping in Italia non funziona più!

In verità una versione "2.0" del Drop Ship io l'ho già pensata e iniziata ad attuare con un paio di siti per il momento, non si tratta di un negozio virtuale che ospita migliaia di negozi come il Drop Ship, ma di un metodo diverso per consentire a un venditore di vendere articoli non suoi e guadagnarci, naturalmente facendo guadagnare anche il venditore (forse anche di più).

Mi spiego meglio, quello che si propone ai potenziali clienti è la creazione o il restyling di un sito web per trasformarlo in un sito di e-commerce con tutte le più moderne funzionalità, dalla spedizione al pagamento con carta di credito, skype ecc... offriamo supporto dal lato gestionale e soprattutto sul marketing (con eventuali campagne pubblicitarie). La parte innovativa sta nell'offerta economica, in quanto invece che chiedere fior di quattrini per il sito, si potrebbe chiedere un piccolo contributo iniziale per le spese di creazione e un contratto percentuale sulle vendite future in modo che, da un lato noi siamo interessati a spingere il prodotto e dall'altro il cliente non è costretto a fare un investimento sostanzioso iniziale per far partire la sua attività online.

Non scendo troppo nel dettaglio, ma se avete idee scrivete.

Ciao e buone idee

Omar

mercoledì 14 marzo 2012

Google Panda

Ciao a tutti,

in effetti è un bel po' che non aggiorno il blog, ma mi sono seriamente immerso nell'approfondimento dei vari strumenti che Google mette a disposizione gratuitamente per formarsi nei temi del Web Marketing, SEO e Advertising. 
In particolare sto cercando di impossessarmi di tutti i segreti di AdWords per diventarne un esperto certificato, quindi per chi avesse bisogno di consulenza... :)

Tornando a noi e al titolo dell'articolo, oggi, curiosando sui contenuti di un evento di Web Marketing che si terrà a Rimini BE-Wizard, ho scoperto che si parlerà anche di Google Panda, così mi sono informato.

Google Panda è il nuovo algoritmo messo in piedi dagli uomini di Google nel 2011 per evitare di presentare come risultato delle ricerche le Content Farm, ovvero tutti quei siti aggregatori di notizie e con contenuti poco interessanti, replicati, con il solo scopo di pubblicare link a pagamento e guadagnare con AdSense.

Le opinioni sembrano essere contrastanti, c'è chi asserisce che il nuovo algoritmo vada a penalizzare tutti i siti che, per loro natura, pur fornendo un servizio utile, contengono dei contenuti duplicati, ad esempio i siti di e-commerce, gli aggregatori di notizie, i comparatori di shopping, alti invece hanno accolto il nuovo algoritmo con entusiasmo in quanto hanno riscontrato un miglioramento del posizionamento del proprio sito.

Sta di fatto che il business accennato in qualche mio post precedente "Arbitraggio" non è da considerarsi più valido, d'altronde c'era da aspettarselo :)

Buone idee a tutti.

Omar
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