venerdì 27 gennaio 2012

Personal Shopper


Vivere in una grande città ha i suoi lati negativi, basti pensare al costo della vita, il traffico, lo stress, però ha anche molti lati positivi, uno di questi è la possibilità di avere a disposizione un numero elevato di negozi di tutti i tipi e marche, di tutti i prezzi e soprattutto quei negozi che nel tuo paesino non ci sono...
Lo shopping di provincia si trasforma pertanto in un’aggressione al centro commerciale o all’outlet nel fine settimana, con l’obiettivo di comprare tutto il necessario in un solo giorno, o addirittura si può incorrere nella delusione di non aver trovato il negozio che si pensava.
“Se solo vivessi a Roma...” questa è la frase che tanti ragazzi/e pensano con riferimento al famoso shopping, non necessariamente riferito al solito abbigliamento, ma anche e soprattutto al prodotto specifico, quello che non si trova in provincia.

Ed ecco l’idea: un sito dove gli utenti esprimono una richiesta specifica per un articolo, il più delle volte però la richiesta non è specifica e dettagliata in quanto lo scopo è quello di rendere lo shopping virtuale, non il classico e-commerce, ma un’esperienza diretta e dinamica.

Il Sito:  l’utente ospite entra nel sito e sceglie la categoria di articolo che desidera comprare (abbigliamento, hi-tech, art ecc...) specifica la città, le eventuali sotto-categorie e volendo scende anche nel dettaglio nel negozio, ubicazione, promozione in corso ecc... a questo punto aspetta che un operatore, ovvero un secondo utente che vive nella città richiesta, risponda con la sua disponibilità e a questo punto inizia il deal.

Come funziona: una volta che la richiesta è stata presa in carico l’operatore, visiterà il negozio o i negozi prescelti con una web-cam, magari con uno smartphone collegato via skype, e documenta gli articoli, le promozioni e da un parere personale; la documentazione potrà avvenire in diretta (smartphone con skype) oppure in differita, ovvero l’operatore potrà fare la sua recensione documentata da foto, video, commenti e prezzi e inviarla all’utente off-line.

Conclusione: se l’utente decide di procedere all’acquisto effettuerà l’accredito su una carta prepagata e l’operatore si incaricherà di comprare l’oggetto e spedirlo personalmente dopo aver concordato un compenso in fase di conferma del deal.


P.S. i suggerimenti sono ben accetti!

Ciao
Omar

giovedì 26 gennaio 2012

Portale dei lavori domestici


Vivo in una grande città (Roma) da fuori sede e ogni volta che devo fare un piccolo lavoro domestico comincia a venirmi la gastrite!! Si è rotto il rubinetto? Dovrò chiamare l’idraulico, 50 euro di chiamata, 200 euro per i materiali, 100 euro di manodopera... e il buonumore se n’è bello che andato... poi parlo con un amico che mi confessa di saper fare qualche lavoretto e che l’intervento l’avrebbe fatto con non più di 150 euro... NOOOO a saperlo prima...
Così mi sono chiesto: perché non saperlo prima? Da allora è nata l’idea per questo progetto.
Il progetto consta nella realizzazione di un portale WEB luogo di incontro tra domanda e offerta, esclusivamente di privati, per tutti i lavori domestici che solitamente richiedono l’intervento dello specialista con costi elevati. Gli utenti si possono registrare descrivendo le proprie capacità ed essere contattati da chi ne ha bisogno.
CRISI? Passi le giornate a guardare siti di recruiting e portali di annunci di lavoro? Se sai fare qualcosa che può essere utile in casa: idraulico, elettricista, pulizie, manutenzione computer, traslochi ecc...e hai del tempo da dedicarci, allora puoi iscriverti al nostro sito e metterti in mostra è GRATIS!

Cos’è:
E’ un sito WEB pubblico dove chiunque sappia fare qualche lavoro manuale e non, può mettersi in mostra con la propria tariffa e i commenti degli altri utenti a garanzia di affidabilità.
Ad ogni lavoro eseguito, l’utente beneficiario dovrà lasciare un feedback che consentirà al lavoratore di salire in classifica e avere più visibilità.


A chi è dedicato:
Il servizio è dedicato a studenti, lavoratori part-time, cassintegrati, giovani disoccupati, tutti coloro che vogliono dimostrare di aver voglia di fare nonostante la crisi. Hai la tua bella laurea appesa in camera ma non riesci a trovare lavoro? Se sai fare qualche lavoretto iscriviti al nostro sito, puoi sfruttare il tuo tempo per guadagnare qualcosa nel tempo a tua disposizione e magari ti accorgerai che forse è più conveniente e gratificante...

Come funziona:
Il portale è un servizio pubblico e gratuito dove gli utenti potranno inserire le proprie richieste o offerte, saranno presenti in particolare due tipologie di utenti:
  • Lavoratore
  • Utente

Per lavoratore si intende l’utente che si offre come prestatore del servizio (idraulico, elettricista ecc..), dovrà registrarsi al sito, compilare il suo profilo con le informazioni richieste, scegliere la categoria di appartenenza e la zona di intervento. La registrazione è gratuita, sarà attivata in seguito la possibilità di essere in vetrina, ovvero nelle prime posizioni di ricerca (come ebay o siti di annunci).
A differenza di un normale sito di annunci, qui sarà necessario compilare dei campi obbligatori (utili anche per la ricerca) tra i quali i giorni e gli orari disponibili, foto, tariffa oraria ecc... Ogni profilo avrà un sistema di valutazioni like ebay, in questo modo l’affidabilità del profilo potrà essere chiaramente individuata dall’utente nella pagina di dettaglio del profilo. Sarà anche messa a disposizione una chat dove gli utenti potranno parlare tra di loro.

Per utente si intende chi accede al sito web per cercare un lavoratore, avrà a sua disposizione svariati strumenti di ricerca e potrà mettersi in contatto con chiunque in base alle informazioni fornite, senza nessun costo.

Struttura del sito:
La home page presenterà tutte le categorie di lavori disponibili nel sito, sarà possibile fare una ricerca per territorio (città, quartiere ecc..) per capacità, gli annunci saranno divisi per categoria (idraulico, elettricista, ecc...) sarà disponibile anche la lista dei lavoratori con più feedback e una vetrina a pagamento (da sviluppare in seguito).

Guadagni:
Non sono previsti guadagni immediati per il sito, si conta di guadagnare popolarità in breve tempo per raggiungere un numero elevato di visitatori e utenti. 
I sistemi di guadagno sono i seguenti:
Annunci in vetrina
Contratto etico con il “lavoratore”: al momento della sottoscrizione si consiglia al lovoratore di versare un piccolo contributo (5-10-20 euro) a discrezione come remunerazione del servizio dato, il versamento in ogni caso non è vincolante
Versamento volontario: icona “dona una birra ai webmaster per supportare il sito” con una donazione dai 2 ai 20 euro
Pubblicità
Google Adsense
Eventuale presentazione al Ministero del Lavoro come progetto per rilanciare i lavori manuali nei giovani (un po’ ambizioso? )

Responsabilità:
Il sito non è responsabile dei lavori eseguiti dagli utenti del sito ne tantomeno della solvibilità dei richiedenti, sarà esclusivamente una vetrina per consentire agli utenti di pubblicizzare le proprie offerte o richieste, su esplicita segnalazione potrà altresì rimuovere gli annunci ritenuti scorretti.

Ciao
Omar

martedì 24 gennaio 2012

Promuovere la propria idea

L'idea da sola non basta, questo è chiaro. Ma allora come promuoverla?
Cercando nel Web mi sono imbattuto in questa piattaforma di Wind che da consigli pratici e suggerimenti su come promuovere la propria idea, oltre a proporre le migliori idee e trend del momento.
A prima vista mi sembra un buon progetto, resta da vedere se il portale rimarrà aggiornato, secondo me vale la pena monitorarlo.

Di seguito il link del portale: Windbusinessfactor

Segnalo anche l'interessante sezione dedicata alle idee: Windbusinessfactor.it/business-idea

Ciao a buone idee a tutti.

Omar

giovedì 19 gennaio 2012

Energie Rinnovabili, la forza dei piccoli.

Ciao a tutti,

ormai parlare di crisi o di disoccupazione giovanile sembra quasi un surplus pleonastico per rappresentare la situazione imbarazzante che rappresenta il mondo dei giovani di questo millennio a volte rassegnati ad un futuro nebbioso.
Come sempre, però, la mia indole ottimistica mi spinge a credere che è proprio in queste condizioni che deve emergere il potere, la volontà e la determinazione di noi giovani a prendere in mano la situazione attuale per dare una spinta all'economia ed essere protagonisti della grande rinascita.

Bando alle ciance ed eccoci alla presentazione di una nuova idea che mi è venuta stamattina leggendo un articolo: l'idea non contiene niente di nuovo come contenuto, il punto forte sta nel modo di condivisione e di utilizzo delle energie rinnovabili perché queste diventino strumento a portata di tutti per creare un nuovo mercato ed essere pionieri in Europa.

L'approvvigionamento energetico resta il fardello più pesante delle economie moderne soprattutto nei paesi dell'occidente, in particolare per l'Europa, tuttavia, come già detto migliaia di volte, abbiamo le condizioni ideali per sfruttare le energie rinnovabili che la terra ci offre gratuitamente. Il problema a questo punto è sempre stato politico, incentrato sulla grande distribuzione, chi può effettuare un investimento così grande per andare a scontrarsi con i colossi mondiali energetici? Probabilmente i governi hanno preferito insabbiare il problema come un problema di efficienza: le energie rinnovabili non bastano. Non sono d'accordo, le innovazioni in tale campo hanno portato ad un aumento considerevole dell'efficienza di tali fonti energetiche e l'individuazione di nuove possibilità continuamente.

Come fare allora a diffondere questa cultura? Finalmente arriva la mia idea, ovvero quella della diffusione capillare di piccole fonti energetiche.
Su internet si trovano centinaia di guide su come produrre in casa un piccolo sistema energetico sfruttando le energie rinnovabili, ad esempio un sistema eolico creato con un tubo e una ruota della bicicletta o con altri strumenti facilmente reperibili, ci sono siti che vendono piccole centraline fotovoltaiche, eoliche, idriche o che sfruttano le biomasse a pochi euro, ma basti semplicemente pensare ai pannelli fotovoltaici che ormai in tanti si sono dotati.

Una soluzione potrebbe essere quella di creare un portale di condivisione di tali energie che metta in evidenza il quantitativo in surplus disponibile alla vendita, suddiviso per tipologia di fonte, Kw prodotti e dislocazione geografica. 
In poco tempo, potrebbe essere evidente quanta energia sia possibile  creare grazie a piccoli o medi centri energetici fatti in casa, con tale forza è possibile portare alla luce come una distribuzione fatta da tanti piccoli è molto più vantaggiosa che creare una grossa centrale (magari nucleare), sia dal punto economico che dal punto della sicurezza e della stabilità della diffusione, potrebbero esserci sviluppi in termini di incentivi governativi e sussidi.
In ogni caso si diffonderebbe un'informazione a livello nazionale molto importante e tutt'ora non disponibile che potrebbe essere utile per pensare ad un nuovo mercato.

Aspetto suggerimenti.

Ciao
Omar

martedì 10 gennaio 2012

Arbitraggio

Ciao a tutti, dopo le vacanze bisogna rimettere in moto il cervello per pensare a nuove idee, oggi volevo proporre un'attività che mi è stata segnalata da un amico e che mi ha incuriosito parecchio, vi espongo giusto le basi per capire come potrebbe essere possibile sviluppare il business.

Come avrete notato dal titolo l'attività appena menzionata è il cosiddetto "arbitraggio", chiaramente non si riferisce alla carriera a volte bistrattata rappresentata dal simpatico omino di fianco, per introdurre l'argomento propongo di seguito la definizione da Wikipedia:
"In economia e in finanza, un arbitraggio è un'operazione che consiste nell'acquistare un bene o un'attività finanziaria su un mercato rivendendolo su un altro mercato, sfruttando le differenze di prezzo al fine di ottenere un profitto. L'operazione è possibile se il ricavo che si ottiene supera i costi per il trasferimento del bene trattato da un mercato all'altro. L'intera operazione deve essere senza alcun rischio per l'operatore."

L'arbitraggio a cui mi riferisco, però non riguarda movimenti finanziari propriamente detti, ma compravendite di pubblicità all'interno della rete. Anche questa volta Internet ci offre un'attività lucrativa nuova con la possibilità di guadagni interessanti.
In due parole l'attività consiste nel comprare traffico dai motori di ricerca (vedi il classico Google Adwords) sotto forma di click, per poi indirizzare l'utente interessato agli argomenti proposti dagli annunci pubblicitari su pagine di atterraggio contenenti pubblicità congruenti, questa volta però si passa dal lato dell'ospitante, ovvero si viene pagati per ospitare l'annuncio pubblicitario.
A questo punto se il costo per click pagato risulta inferiore a quello guadagnato dalla pubblicità ospitata, si genera un guadagno.

Questo fenomeno è in forte espansione e già utilizzato da aziende che fatturano soldoni, mi piacerebbe approfondire l'argomento e provare a far partire il business?
Chi ci sta?

Alla prossima
Omar


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