giovedì 19 gennaio 2012

Energie Rinnovabili, la forza dei piccoli.

Ciao a tutti,

ormai parlare di crisi o di disoccupazione giovanile sembra quasi un surplus pleonastico per rappresentare la situazione imbarazzante che rappresenta il mondo dei giovani di questo millennio a volte rassegnati ad un futuro nebbioso.
Come sempre, però, la mia indole ottimistica mi spinge a credere che è proprio in queste condizioni che deve emergere il potere, la volontà e la determinazione di noi giovani a prendere in mano la situazione attuale per dare una spinta all'economia ed essere protagonisti della grande rinascita.

Bando alle ciance ed eccoci alla presentazione di una nuova idea che mi è venuta stamattina leggendo un articolo: l'idea non contiene niente di nuovo come contenuto, il punto forte sta nel modo di condivisione e di utilizzo delle energie rinnovabili perché queste diventino strumento a portata di tutti per creare un nuovo mercato ed essere pionieri in Europa.

L'approvvigionamento energetico resta il fardello più pesante delle economie moderne soprattutto nei paesi dell'occidente, in particolare per l'Europa, tuttavia, come già detto migliaia di volte, abbiamo le condizioni ideali per sfruttare le energie rinnovabili che la terra ci offre gratuitamente. Il problema a questo punto è sempre stato politico, incentrato sulla grande distribuzione, chi può effettuare un investimento così grande per andare a scontrarsi con i colossi mondiali energetici? Probabilmente i governi hanno preferito insabbiare il problema come un problema di efficienza: le energie rinnovabili non bastano. Non sono d'accordo, le innovazioni in tale campo hanno portato ad un aumento considerevole dell'efficienza di tali fonti energetiche e l'individuazione di nuove possibilità continuamente.

Come fare allora a diffondere questa cultura? Finalmente arriva la mia idea, ovvero quella della diffusione capillare di piccole fonti energetiche.
Su internet si trovano centinaia di guide su come produrre in casa un piccolo sistema energetico sfruttando le energie rinnovabili, ad esempio un sistema eolico creato con un tubo e una ruota della bicicletta o con altri strumenti facilmente reperibili, ci sono siti che vendono piccole centraline fotovoltaiche, eoliche, idriche o che sfruttano le biomasse a pochi euro, ma basti semplicemente pensare ai pannelli fotovoltaici che ormai in tanti si sono dotati.

Una soluzione potrebbe essere quella di creare un portale di condivisione di tali energie che metta in evidenza il quantitativo in surplus disponibile alla vendita, suddiviso per tipologia di fonte, Kw prodotti e dislocazione geografica. 
In poco tempo, potrebbe essere evidente quanta energia sia possibile  creare grazie a piccoli o medi centri energetici fatti in casa, con tale forza è possibile portare alla luce come una distribuzione fatta da tanti piccoli è molto più vantaggiosa che creare una grossa centrale (magari nucleare), sia dal punto economico che dal punto della sicurezza e della stabilità della diffusione, potrebbero esserci sviluppi in termini di incentivi governativi e sussidi.
In ogni caso si diffonderebbe un'informazione a livello nazionale molto importante e tutt'ora non disponibile che potrebbe essere utile per pensare ad un nuovo mercato.

Aspetto suggerimenti.

Ciao
Omar

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