martedì 2 ottobre 2012

Wikispeed




Ciao a tutti,

in tempi in cui tutti cercano di vincere la guerra all'esclusiva brevettando i propri prodotti per impedire l'entrata di concorrenti,  c'è una filosofia che da un bel po' sta cercando di ribaltare questa concezione, ovvero rendere disponibile a tutti il materiale e le conoscenze per lavorare, imparare, produrre, creare ecc... sto parlando dell'Open Source. Certo sembra quasi un'ovvietà parlare oggi di "Open Source", moltissime aziende usano software open source nelle proprie aziende in ogni campo, anche il mondo del Web ha beneficiato dell'avvento dei CMS (Content Management System) che danno la possibilità a tutti di crearsi un sito Web.

Quello di cui vi volevo parlare oggi però è un qualcosa di più perché va a toccare un mercato lontano dal concetto dell'Open Source, ma addirittura lontano dall'imprenditorialità viste le evidenti barriere d'ingresso e gli elevatissimi costi fissi.
Non tutto però deve rimanere così come l'abbiamo conosciuto finora, almeno questo è quello che pensa Joe Justice, semplice consulente informatico con un'intuizione che lo ha portato a creare un progetto a dir poco innovativo e che potrebbe sconvolgere il mercato dell'automotive.
Lavorando su un progetto che simulava il comportamento dei motori per aumentarne l'efficacia ha avuto l'illuminazione, abbracciando l'idea di permettere a tutti di crearsi un auto in casa senza la necessità di competenze specialistiche, ma semplicemente ordinando i singoli pezzi e seguendo le istruzioni, una sorta di "auto ikea".

Inizialmente non ci credeva tanto nemmeno lui, il progetto era veramente ambizioso, ma nel tempo ha trovato sostenitori e collaboratori e dopo ore di lavoro, cambiamenti, evoluzioni, il tutto senza per forza ricominciare da capo, ma applicando la famosa logica della "programmazione ad oggetti" tipica del mondo informatico, è riuscito a creare il primo esemplare funzionante a tutti gli effetti.

Ad oggi le auto prodotte sono 4 e altre 3 in costruzione, grazie alla collaborazione di persone da ogni parte del mondo, collegati via skype per fare i test e tutti con l'entusiasmo di far parte di un progetto importante.

Potete seguire il progetto nel suo blog ufficiale Wikispeed.com.

Di seguito il link dell'articolo completo su Repubblica. link articolo

Penso che la collaborazione sia il mezzo più potente che abbiamo in questa generazione soprattutto grazie alla facilità di comunicazione che ci viene offerta dal web.

A presto e Buone idee a tutti
Omar



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